Quali tipi di caschi moto esistono?

In questa breve guida, dedicata agli amanti delle due ruote, vi parlerò di un dispositivo molto importante per la sicurezza vostra e di chi viaggia con voi, il casco, utilizzate questa guida, prima di recarvi nei negozi di caschi moto per acquistarne uno.

Nelle righe che seguiranno vi illustrerò brevemente quali sono le sue funzioni e le sue caratteristiche principali. Dopodiché vi illustrerò le diverse tipologie di casco disponibili sul mercato: integrali, da cross, apribili, a jet.

Il casco nasce agli inizi del Novecento, ma non era molto protettivo, dato che era costruito interamente in cuoio.

Il casco moderno, che conosciamo oggi, nasce infatti verso gli anni ’60. In quel periodo la legge e i motociclisti divennero maggiormente consapevoli riguardo alla sua importanza.
Oggi è regolato rigidamente dalla “normativa ECE 22-05” (Commissione Economica per l’Europa) ed è caratterizzato da materiali molto più sicuri e resistenti rispetto a qualche anno fa.
Le calotte del casco, quelle esterne, sono divise in due diverse macrofamiglie.
La prima è composta dalla termoplastica stampata e la seconda da una serie di materiali come kevlar, carbonio, vetroresina e fibra aramidica. Non ce n’è una migliore rispetto all’altra, vanno bene entrambe.
Ogni casco omologato fatto di una o dell’altra materia, se passa i “test omologativi”, viene classificato come sicuro.
Possiamo dire però che la calotta in carbonio è molto leggera, mentre quella in termoplastica è più resistente all’urto.

Internamente invece, è presente una calotta di polistirolo espanso.
Entrambe le calotte sia interne che esterne possono essere realizzate di diverse misure.

Passando al rivestimento possiamo dire che sia quello dei guanciali che quello interno è lavabile e realizzato con materiale traspirante.
I meccanismi relativi alla chiusura dei caschi sono principalmente due presenti in commercio: con il cinturino a doppio anello e il cinturino micrometrico.

Dopo aver fatto una panoramica sulle caratteristiche generali del casco omologato, entriamo più nel dettaglio descrivendo i vari tipi di casco esistenti.

Casco integrale

Quello che protegge in modo completo la testa del motociclista è il casco integrale. Infatti è il casco ritenuto a livello universale il più sicuro in assoluto, e si può riscontrare dalla lettera P sull’etichetta. L’integrale è caratterizzato da una visiera mobile.

Casco da cross

Il casco da cross è molto più adatto per tratti fuoristrada. Infatti, è caratterizzato da un frontino che prende il posto della visiera e va utilizzato con degli occhialoni specifici.
Questi caschi devono essere assolutamente sicuri e robusti, infatti la loro struttura deve essere resistente ad ogni tipo di urto, in quanto facendo cross le cadute sono sicuramente più frequenti.

Casco apribile

I caschi apribili, detti anche flip-up, sono di tipo integrale ma sono costituiti da un meccanismo che permette alla parte parte frontale di essere ribaltata. Questa operazione consente al casco di trasformarsi in un casco di tipo jet.
Infatti questo casco apribile è omologato con le lettere P/J.
Questo tipo di casco grazie al suo effetto doppio dà la possibilità al motociclista di utilizzarlo sia in tratti molto lunghi sia in tratti cittadini, con meno chilometrica da percorrere.

Casco a jet

Questa tipologia, il casco a jet, è meno protettivo rispetto ai modelli elencati sopra perché lascia, in parte, il viso scoperto e non avvolge completamente la testa. Sull’etichetta, infatti, troverete la lettera J.
Questo casco, essendo estremamente leggero, è adatto per le giornate calde, in quanto permette al viso di ricevere maggiore aria rispetto agli altri caschi. I caschi jet sono anche più usati in città, specialmente nei tratti brevi.

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