Libido quando cala e come aumentarla

È un fenomeno risaputo, quasi scontato, quello del desiderio sessualeche cala in un coppia al passare del tempo. Tanto però questo fenomeno è conosciuto, tanto è complesso e caratterizzato da mille diverse sfaccettature. Sono infatti numerose le cause che portano alla diminuzione graduale della libido fino ad arrivare, nei peggiori casi, all’assenza totale di esso.

Nella maggior parte dei casi si attribuisce la colpa all’abitudinarietà della coppia e alla staticità sessuale che si viene a creare dopo un certo lasso di tempo. All’inizio infatti in camera da letto sembrerà tutto fantastico, siete convinti di avere davanti il partner sessuale dei vostri sogni, che sia esso vostro marito/moglie o un semplice compagno/a occasionale e vi sembrerà che quella persona sia l’unica in grado di farvi provare certe sensazioni, certe emozioni e certe esperienze. Via via col passare del tempo però, molto spesso(non stiamo parlando infatti di un evento, assodato da dati scientifici, che accade per forza, ma di dati statistici), si cade nel vortice della motonia e della noia, entrambi elementi i quali portano inevitabilmente al calo,nei confronti del/della partener, del desiderio sessuale di cui si parlava prima. Capirete che, dopo mesi o magari anni, in cui tutto sembra andare per il meglio e in cui si è vissuta una vita sessuale totalmente appagante e soddisfacente, cadere in questa situzione può sembrare un evento addirittura catastrofico o irrisolvibile. Molti infatti, notando in se stessi e nel/nella partner il calo del desiderio sessuale e notando che i rapporti sessuali diventano sempre più sporadici, finiscono col non sentirsi più desiderati o amati e per sfuggire a queste sensazioni, molto spesso, si rifugiano purtroppo o nel tradimento (In un sondaggio pubblicato sul sito “ncontri-ExtraConiugali” risulta che il 58% della popolazione italiana ha tradito almeno una volta) oppure in se stessi, credendosi magari già a 50 anni troppo vecchi o brutti.

La noia e la monotonia sotto le lenzuola non sono tuttavia le uniche cause scatenanti della perdita del desiderio sessuale; in molti casi essa può dipendere anche da situazioni difficili in famiglia, dall’eccessivo stress sul lavoro, dalla stanchezza o da problemi fisici.

A questo punto, dopo quanto detto prima, qualcuno potrebbe pensare che, una volta verificatosi questo fenomeno, non resta altro da fare che trovarsi un/una amante oppure rinunciare, magari troppo presto, alla propria vita sessuale. Non è affatto così. Esistono infatti un’infinità di metodi per provare a risollevare il desiderio, a far scattare di nuovo quella scintilla che vi faceva costantemente desiderare di fare l’amore con il vostro partner. Innanzitutto bisogna parlarne, bisogna trovare il problema di fondo e poi cercare una soluzione. Il metodo più efficace per ravvivare la vostra vita sotto le lenzuola è quello di esporre le proprie fantasie, realizzarle se possibile e introdurre gradualmente e sempre nel rispetto dell’altro/a qualcosa di nuovo, per far si che quella monotonia non si presenti mai più. Probabilmente starete pensando: ma cos’è “qualcosa di nuovo”? Cosa potrei mai fare per portare qualcosa di nuovo sotto le coperte e riacquistare la complicità e l’intesa del mio compagno/a? Beh la risposta non è una, anzi si potrebbe osare dicendo che sono infinite; c’è a chi piace fare l’amore in posti strani, magari perchè il rischio di essere scoperti regala quel brivido in più di complicità, c’è a chi piace fantasticare sulla presenza di una terza persona, c’è chi magari vuole sentirsi un po’ più desiderato/a ricevendo apprezzamenti sul proprio aspetto, sul proprio corpo, o magari semplicemente sui gesti quotidiani che si fanno per l’altro/a. Oggi però noi vi vogliamo parlare di quella che secondo noi è la soluzione più utilizzata e più funzionale di tutte, che più o meno racchiude un po’ ogni sfera della sessualità: l’utilizzo dei sex toys. Ne esistono davvero di ogni tipo, forma e dimensione,sia maschili che femminili: vibratori, dildo fallici, stimolatori prostatici, ma anche i più famosi e comuni frustini, manette ecc..

Ma fino a che punto e soprattutto in che modo questi “oggetti del piacere” possono risollevare il desiderio. Beh, innanzitutto essi sono studiati appositamente per generare piacere puramente fisico, anche se la cosa che fa aumentare ancora di più l’eccitazione e il desiderio è proprio l’idea di utilizzare un oggetto così trasgressivo ed erotico. Si possono usare durante il rapporto per fantasticare sulla presenza di una terza persona, si possono usare dei frustini, delle bende per coprire gli occhi o delle manette per far salire il desiderio alle stelle prima di poterlo finalmente soddisfare o si possono utilizzare “segretamente” oggetti come per esempio i “butt plug” (di diverse forme e dimensioni, come dice il nome stesso sono oggetti pensati per la stimolazione anale) e fare una “piccante sorpresa” al proprio partner magari rendendolo partecipe del vostro piccolo segreto una volta seduti al ristorante, per esempio. Un altro tipo di sex toy davvero piccante da utlizzare in coppia sono i vibratori che si comandano attraverso un telecomando o un app sul cellulare; la partner lo “indosserebbe” sotto ai vestiti, mentre l’uomo gestirebbe totalmente le sensazioni che l’oggetto segretamente regala alla donna, possibilmente in luoghi o situazioni che rendano tutto ciò particolarmente eccitante.

Il mondo dei sex toys è davvero vasto, esploratelo se pensate che questo possa risollevare la vostra coppia o semplicemente se volete provare qualcosa di nuovo, fatevi e fate al vostro partner questo piccante regalo.

ACQUA E LIMONE LA MATTINA: UN FARMACO NATURALE

Bere acqua e limone la mattina è una fonte di salute e benessere che in molti ignorano. Bere acqua e limone la mattina appena sveglia prima di fare colazione porta dei benefici al nostro fisico, il limone infatti non è un semplice frutto che può essere utilizzato per insaporire o aromatizzare i piatti della nostra tavola, il limone è un vero e proprio farmaco naturale che può migliorare le condizioni generali del nostro organismo e lenire e curare alcune patologie. Con questo articolo vogliamo evidenziare i benefici che questa semplice bevanda apporta al nostro fisico.

I BENEFICI

Bere un bicchiere di acqua tiepida e limone la mattina è una scelta che ha effetti benefici su tutto il nostro organismo. Il perché è semplice, il suo ingrediente naturale, il limone a infinite proprietà, il suo succo è ricco di vitamine, la C in quantità elevate, sali minerali e oligoelementi che contribuiscono a un corretto funzionamento del nostro organismo. Il limone inoltre è un ottimo battericida, disinfettante, antisetti e antitossico, aiuta anche a attivare i glubili bianchi, attivare il sistema nervoso simpatico, un tonico per il sistema cardiaco, alcalinizzante, diuretico e moltissimo altro.

AIUTARE IL NOSTRO FISICO

Si possono ottenere dei benefici per tutto il nostro fisico bevendo acqua e limone la mattina appena svegli. Questo semplice gesto rinforza il sistema immunitario, la vitamina C e il potassio contenuti nel suo succo sono i principali elementi che ci fanno ottenere questo. Il ph viene bilanciato e si alclinizza l’organismo contrastando cosi l’acidificazione dei tessuti e quindi riducendone le conseguenze. La dieta ne avrà sicuramente un beneficio, infatti aiuta a dimagrire più facilmente, la pectina infatti aiuta a combattere lo stimolo della fame. Aiuta la digestione e stimola l’evacuazione, di conseguenza acqua e limone la mattina è un vero toccasana per tutto l’apparato digerente. La pelle ne trae benefici, perché il limone è efficicace contro brufuli, punti neri, macchie e rughe. Disintossica il nostro organismo e aiuta il fegato a eliminare le tossine. Un aiuto a prevenire il cancro, le cellule responsabili della malattia crescono in ambiente acido, e il limone alcalinizzando il corpo gli rende meno facile lo sviluppo. Questi sono solo alcuni dei benefici che potete trarre da bere acqua e limone la mattina, ce ne sono tantissimi e il vostro corpo li scoprirà tutti se prendete questa sana e buona abitudine.

Collari e cuscini ortopedici

I cuscini cervicali e i collari ortopedici spesso si utlizzano nell cura dei sintomi legati alla cervicale. I collari cervicali sono utilizzati in modo frequente in ambito medico poiché il suo utilizzo va a combattere o correggere diverse patologie dando il sostegno necessario e permette inoltre di alleviare le tensioni che interessano la zona cervicale e vengono utilzzati fino al ritorno della condizione normale. I cuscini invece sostengono la zona cervicale durante le ore notturne, infatti la scelta di un cuscino per la salute della cervicale è fondamentale, cosi come è importante scegliere un cuscino diurno che sostenga la zona se si sta sedut tante ore alla scrivania o si viaggia per molte ore.

CUSCINI E COLLARI ORTOPEDICI: QUANDO E COME USARLI

I collari vengono maggiormente utilizzati per curare l’ernia del disco cervicale, conosciuta anche come ernia del collo. Inoltre il suo impiego è fondamentale dopo un incidente o se si rischia un danno permanente, servono a evitare traumi della colonna vertebrale. Per il suo uso è sempre necessario seguire il parere del medico che sicuramente indicherà l’uso del collare più adatto. I cuscini cervicali invece vengono impiegati per sostenere correttamente la cervicale durante il riposo notturno, per ridurre il dolore grazie al fatto che modifica l’arco del rachide cervicale aiutando a mantenere collo e testa allineati alla colonna vertebrale.

CUSCINI E COLLARI: CONCLUSIONI

I cuscini e i collari in conclusione sono degli ausilii che vengono utilizzati in presenza di patologie. Utilizzati maggiormente per sostenere la parte e dunque alleviare il dolore. I cuscini e i collari devono essere scelti in base alle proprie esigenze su consiglio del medico, poiché esistono diversi tipi e dunque per essere efficaci, i cuscini e i collari, devono essere adatti all’esigenza del paziente per evitare anche un aggravarsi della condizione o un acutizzarsi del dolore.

POLSIERE E GOMITIERE ORTOPEDICHE: A COSA SERVONO

Le polsiere e le gomitiere in base al modello hanno una funzione specifica, lo scopo principale è comunque quello di dare un sostegno al polso e l’avambraccio per limitare tensioni e movimenti eccessivi. Le polsiere e le gomitiere ortopediche possono andare a alleviare i dolori e nei casi di operazione favorire la guarigione. In ogni caso prima di acquistare una polsiera o una gomitiera ortopedica è bene consultare il medico perché solo lui potrà dirvi se l’utilizzo è necessario e quindi deve essere indossato o se il suo impiego risulti addirittura dannoso e aggravare il disturbo. Infatti il medico vi indicherà il tipo di polsiera o gomitiera ortopedica più indicato per quanto tempo utilizzarlo e in quali casi

QUANDO SONO NECESSARIE LE POLSIERE

Per quanto riguarda le patologie che necessitano di utilizzo di polsiere troviamo varie infiammazioni del polso, la sindrome del tunner carpale, l’artrite, patologie degeneratve e tutte quelle situazioni in cui la riabilitazione post infortunio richiede l’utilizzo della polsiera come ad esempio la distorsione e si utilizza la polsiera morbida. La polsiera rigida si rende necessaria quando la distorsione è molto grave, c’è una tendinite o tendinite De Quervain, la sindrome del tunnel carpale in forma più grave o è necessaria una riabilitazione del polso e del pollice. La polsiera steccata viene utilizzata per distorsioni, tendinite del flessori estensori, frattura o una forma molto grave del tunnel carpale. Proprio perché i tipi sono diversi è necessario consultare sempre il medico che può valutare correttamente la patologia in atto.

QUANDO SONO NECESSARIE LE GOMITIERE

Generalmente la patologia che richiede l’utilizzo di una gomitiera ortopedica è il gomito del tennista ovvero l’epicondilite laterale, che colpisce il 3% della popolazione ed è una patologia dell’arto superiore. Nei casi in cui insorga questa patologia si può utilizzare una gomitiera specifica che evita la cronicizzazione o la recidiva della patologia. Esistono anche gomitiere che sostengono il gomito durante sport o attività lavorative. Altra patologia che potrebbe causare dolore anche nei movimenti più semplici come aprire un portone o stringere la mano di qualcuno c’è il gomito del golfista, epitrocleite, che è causata da un’infiammazione al tendine che una volta divenuta cronica porta alla degenerazione del tessuto del tendine.

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